Capolavori nascosti

di Bartolomeo Gatto

L’arte ha rinnegato progressivamente i principi tradizionali spingendo la ricerca a esplorare territori fuori dalle regole: a un artista per affermarsi basta avere disponibilità economiche, o l’interesse di un mecenate, di collezionisti o dei mercanti compiacenti.
Deve essere seguito da un pool di rilievo: un noto critico d’arte, una galleria, da Eventi importanti e coadiuvato nelle Aste.
Possiamo affermare che un artista cresce meglio e prima all’ombra dei grattacieli.

Bartolomeo Gatto ignora questa realtà, trascura i percorsi proficui e obbligati nell’intento di esplorare nuove strade e, i risultati (dal punto di vista artistico) gli danno ragione: oggi Gatto mostra le sue opere risultato di un tenace lavoro, di una dedizione avvincente. Le sue creazioni sono pervase da uno status d’amore e da un profondo significato.
Egli è un solitario che persegue i suoi obiettivi: usa colori puri, ha un particolare legame con le rocce e il vivere sardo, inventa in termini coloristici un linguaggio e uno stile inconfondibile.

Il mondo in questi anni è sconvolto da profonda crisi sociale ed economica.
Le società finanziarie, in questa convulsa situazione, entrano nel campo dell’arte e ne traggono notevoli vantaggi affermando che l’arte è un eccezionale bene di rifugio.
Nel 2015 nelle aste di New York e Londra sono spuntati i prezzi più alti di sempre.
Noi consigliamo di non farsi sedurre da facili raccolti, invitiamo ad acquistare un’opera se piace, e nel suo “vivere”, sarà anche un vantaggioso investimento…

In questa AVVENTURA di Gatto non sono prefissati traguardi clamorosi, ma un percorso efficace per il raggiungimento di un Ruolo adeguato al suo impegno.
Questo è BARTOLOMEO GATTO, un artista-artigiano che mette in campo le sue creature, i suoi tesori nascosti.

Ci sarà da divertirsi.

 
 

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